il mio valore, che misuravo in base a ciò che facevo e alla mia capacità di raggiungere una buona posizione lavorativa.
A volte la vita usa modi forti per farci imparare le lezioni che ci servono. E così dopo tanta fatica e tanto lavoro una scelta non decisa da me mi ha portato a rimettere in discussione il mio futuro professionale.
Ma ho imparato che quando ti allontani dalla tua essenza spesso le cose diventano faticose come pedalare in bici in salita. Così ho ascoltato quel dolore, quel senso di profonda perdita e ho iniziato a chiedermi cosa desideravo davvero nella mia vita.
Avevo abbandonato gli studi universitari da diversi anni, ma da poco più che maggiorenne sapevo che “da grande” avrei voluto essere una psicologa. Così ho ripreso in mani i libri e ho completato la Laurea Triennale in Psicologia. Ma ormai la trasformazione era iniziata così mi sono iscritta e ho ottenuto la Laurea Magistrale in Psicologia. Nel frattempo, ho fatto un Master biennale in Neuropsicosomatica Clinica che prevedeva un percorso di crescita personale permettendomi di sperimentare in profondità le pratiche proposte per rivivere, comprendere e risolvere vecchi traumi e momenti difficili della mia vita, non solo attraverso una rielaborazione mentale ma anche e soprattutto attraverso una diretta esperienza corporea ed emotiva.
Questo mi ha permesso di reintegrare le esperienze della mia vita più spiacevoli e dolorose trasformandole nelle mie risorse più valide. Perché è attraverso queste ferite che oggi posso incontrare l’altro in modo autentico, non perché le capisco mentalmente ma perché le ho vissute internamente. Soltanto chi è stato in contatto e ha superato i propri dolori profondi è in grado di offrire una parallela potenzialità di empatia e di risoluzione dei traumi dell’altro.
Così ho potuto accettare la mia sensibilità e le emozioni che avevo cercato per tanti anni di tagliare fuori dalla mia vita. Mi sono rimessa al centro della mia vita ritagliandomi del tempo da dedicare a me stessa. Per la prima volta ho avuto fiducia nel fatto che se mi fossi conosciuta meglio e ascoltata di più, la strada giusta sarebbe emersa. Ho smesso di pensare a cosa potevo fare “nonostante” la mia sensibilità e ho iniziato ad accogliere quello che potevo essere “grazie” a ciò che mi rende imperfetta e vulnerabile.
Ritornare a sentire dopo tanti anni in cui avevo cercato in tutti i modi di “anestetizzarmi” mi ha permesso di recuperare il contatto con le emozioni positive come la passione e l’entusiasmo e questo mi ha aiutato a mettere a fuoco e realizzare il sogno abbandonato da tempo di imparare metodi e strumenti per aiutare gli altri.
La laurea in psicologia e l’abilitazione come psicologa sono stati il coronamento di questo percorso di riscoperta di me e della mia missione nella quale credo dal profondo del mio cuore.
Oggi sono iscritta al Corso per Operatori/Psicologi dell’Alta Sensibilità. Come dire, la vita che si manifesta ci attrae verso quello che è più simile a noi. Io stessa sto cercando di comprendere questo tratto e quanto mi appartiene e lo intuisco in tante persone che si rivolgono a me non come uno svantaggio ma come qualità da sperimentare, conoscere e valorizzare.