chi sono e come lavoro
Dott.ssa Serena Mariani
Mi è capitato più volte nella vita di sentirmi fuori posto o diversa dai contesti che avevo intorno e di desiderare di essere più uguale agli altri e riuscire a lasciarmi scivolare addosso le cose.
Per molti anni ho cercato inutilmente di reprimere la mia parte più emotiva cercando di adattarmi a contesti e relazioni in cui non mi sentivo davvero a mio agio e nel fare questo sforzo ho rischiato tante volte di perdere il mio centro e la mia direzione.
La mia storia di trasformazione è iniziata qualche anno fa, quando credevo di aver raggiunto il vertice della mia carriera, da infermiera a coordinatrice infermieristica fino a ricoprire il ruolo di Responsabile di una Struttura Socio-Sanitaria. Pensavo fosse tutto quello che desideravo dalla vita e invece proprio quando mi sono trovata ad essere dove volevo, mi è arrivato un senso di mancanza di significato: la realtà non corrispondeva a ciò che desideravo profondamente e non potevo esprimere davvero quello che sentivo.
Cercavo di dimostrare agli altri e prima di tutto a me stessa il mio valore, che misuravo in base a quantofacevo e alla mia capacità di raggiungere una buona posizione lavorativa. Ho sempre lavorato con grande dedizione, senso di responsabilità, attenzione alle persone. Ma il costo invisibile era alto.
Sentivo tutto: le tensioni, le emozioni non dette, le aspettative implicite. E come spesso accade a chi sente molto, ho imparato presto a non mostrarlo. A funzionare. A reggere. Da fuori, era una storia di successo. Da dentro, era una storia di resistenza.
Così ho imparato che quando ti allontani dalla tua essenza spesso le cose diventano faticose come pedalare in bici in salita e dopo anni di resistenza ho iniziato a chiedermi cosa desiderassi davvero nella mia vita.
Avevo abbandonato gli studi universitari da diversi anni, ma da poco più che maggiorenne sapevo che “da grande” avrei voluto essere una psicologa. Così ho ripreso in mani i libri e ho completato la Laurea Triennale in Psicologia. Pochi mesi dopo mi sono iscritta a un Master biennale in Neuropsicosomatica Clinica che prevedeva un percorso di crescita personale che mi ha permesso di riscoprirmi in profondità attraverso le pratiche proposte e di rivivere, comprendere e risolvere vecchi traumi e momenti difficili della mia vita, non solo attraverso una rielaborazione mentale ma anche e soprattutto attraverso una diretta esperienza corporea ed emotiva.
Sono riuscita così a reintegrare le esperienze della mia vita più spiacevoli e dolorose trasformandole nelle mie risorse più valide. Perché è attraverso queste ferite che oggi posso incontrare l’altr* in modo autentico, non perché le capisco mentalmente ma perché le ho vissute internamente. Credo che chi è stato in contatto e ha superato i propri dolori profondi è più capace di offrire una parallela potenzialità di empatia e di risoluzione dei traumi dell’altro.
Ritornare a sentire dopo tanti anni in cui avevo cercato in tutti i modi di “anestetizzarmi” mi ha permesso di recuperare il contatto con le emozioni positive come la passione e l’entusiasmo e questo mi ha aiutato a mettere a fuoco e realizzare il sogno abbandonato da tempo di imparare metodi e strumenti per aiutare gli altri. Per la prima volta ho avuto fiducia nel fatto che se mi fossi conosciuta meglio e ascoltata di più, la strada giusta sarebbe emersa. Ho smesso di pensare a cosa potessi fare “nonostante” la mia sensibilità e ho iniziato ad accogliere quello che potevo essere “grazie” a ciò che mi rende imperfetta e vulnerabile.
La Laurea in Psicologia e l’Abilitazione come psicologa sono stati il coronamento di questo percorso di riscoperta di me e della mia missione di vita nella quale credo dal profondo del mio cuore.
Recentemente ho frequentato un corso sull’alta sensibilità e quando ho scoperto di essere una Persona Altamente Sensibile, qualcosa si è ricomposto. Non perché avessi finalmente una ‘definizione’, ma perché per la prima volta ho smesso di interpretarmi come sbagliata. L’alta sensibilità non è fragilità.
È un tratto innato, con basi neurobiologiche, che riguarda il modo in cui il sistema nervoso elabora le informazioni: più in profondità, più intensamente. Riguarda circa il 30% della popolazione. Io avevo passato gran parte della mia vita a cercare di attenuare quel funzionamento. A contenerlo. A normalizzarlo. Riconoscerlo, invece, è stato come tornare a casa. E ho scoperto che la sensibilità, quando è riconosciuta e regolata, non è un peso da gestire, ma una forma di intelligenza. Forse una delle più necessarie oggi.
aree di intervento
Profilo professionale
Mi rivolgo ad adulti e coppie che stanno attraversando momenti di difficoltà, crisi o cambiamento, e a persone che desiderano intraprendere un percorso di crescita personale e maggiore consapevolezza di sé. Accompagno chi vive difficoltà relazionali, emotive o professionali e chi sente il bisogno di ritrovare equilibrio, autenticità e una nuova direzione nella propria vita.

Il mio sguardo professionale si fonda su una formazione di base sanitaria: per oltre dieci anni ho maturato esperienza come infermiera in diversi contesti. Questo percorso mi ha permesso di sviluppare un’attenzione profonda alla complessità della persona, integrando competenze cliniche e capacità organizzative.
  • Ansia
  • Bassa autostima
  • Insonnia
  • Stress
  • Burnout o sovraccarico lavorativo
  • Disturbi comportamentali
  • Gestione della rabbia e delle emozioni
  • Lutto o perdita
  • Disturbi psicosomatici (del tratto gastrointestinale, dolori e rigidità muscolare, fibromialgie, cefalee...)
  • Crescita personale
  • Psicologia dell'invecchiamento
  • Tristezza
Perché la Mindfulness
è al centro del mio approccio alla psicologia?
Ho scelto di integrare la Mindfulness nella mia pratica professionale perché credo che la consapevolezza del momento presente sia uno strumento potente per favorire equilibrio emotivo e crescita personale.
La Mindfulness permette di osservare pensieri, emozioni e sensazioni corporee senza giudizio, creando uno spazio interno sicuro in cui affrontare le difficoltà. Nel mio approccio, questa pratica aiuta le persone a sviluppare una connessione più profonda con sé stesse, riconoscere le proprie risorse e affrontare i cambiamenti con maggiore chiarezza, presenza e serenità.
Presenza consapevole
La Mindfulness insegna a vivere pienamente il momento presente, osservando con attenzione pensieri, emozioni e sensazioni corporee senza giudizio. Questa pratica aiuta a sviluppare uno spazio interno di calma e lucidità, in cui è possibile comprendere meglio ciò che accade dentro di sé e rispondere alle situazioni con maggiore equilibrio.
Connessione mente-corpo
La pratica integra l’attenzione al corpo con il lavoro mentale ed emotivo, creando un dialogo profondo tra mente e sensazioni fisiche. Questa consapevolezza corporea aiuta a riconoscere segnali spesso trascurati, a liberare tensioni accumulate e a sviluppare un senso di armonia e radicamento interiore.
Crescita personale
e auto-consapevolezza
La Mindfulness offre l’opportunità di esplorare i propri schemi interiori e risorse nascoste, promuovendo maggiore chiarezza, autonomia e autenticità. Favorisce scelte più consapevoli e una vita più centrata, aiutando a riscoprire la propria capacità di trasformare la sofferenza in crescita e opportunità di cambiamento.
dove ricevo
Gli studi
Lo studio di Montese
Polistudio
Piazza Repubblica n°15, Montese 41055
In questo studio ricevo il martedì.
Lo studio di Marano sul Panaro
Polo San Lorenzo
Via Vignolese n° 290, Marano sul Panaro 41054
In questo studio ricevo il mercoledì mattina e il sabato.
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